mercoledì 18 marzo 2020

Bellano: alla chiesetta di Sant'Andrea

Il ricordo di una passeggiata, di una giornata normale, di quando nessuno immaginava che il mondo sarebbe precipitato in una pandemia. Questa è una 'finestra sul lago di Como', l'interno buio della chiesetta di Sant'Andrea sopra il centro di Bellano che si spalanca sulla luce, sulla vita, sulla speranza.

BELLANO è un vivace paese allungato sulle rive del lago di Como, nel ramo che termina nella fiorente cittadina di Lecco. Ci sono il lido, la passeggiata sul lungolago e il molo per imbarcarsi su uno dei traghetti che portano a scoprire le bellezze di uno dei luoghi più famosi d'Italia e non solo.  
Bellano però non è soltanto questo. 
Per scoprirlo appieno bisogna allontanarsi dalla brezza lacustre tanto piacevole durante l'estate per addentrarsi nel dedalo di stradine che si insinuano nel centro storico. Qui i muri alti delle abitazioni sono talmente vicini da impedire al sole di toccare terra. Qui gli stendardi delle varie contrade ondeggiano sopra le nostre teste e cancelli robusti si aprono su androni segreti, per svelare l'intimità della gente che li abita.  
Ci fermiamo a sbirciare, poi riprendiamo a camminare. A un tratto la luce del giorno diventa più forte e le case si schiudono a conchiglia per descrivere piazza San Giorgio che accoglie la parrocchia del paese e la chiesa dei Santi Nazaro e Celso. Accanto a essa comincia la bella scalinata in acciottolato che si arrampica come un serpentone sul pendio della montagna che schiaccia il paese sul lago. La seguiamo curiosi e dopo una decina di minuti vediamo comparire sopra di noi le cappellette della Via Crucis. Sono quelle che accompagnano i visitatori, atei o credenti, sino alla semplice e candida chiesetta di Sant'Andrea.   

Via Crucis verso la chiesa di Sant'Andrea

Altare della chiesa di Sant'Andrea
Documenti ne attestano la presenza già nel XIII secolo ma da allora l'edificio subì diverse ristrutturazioni, l'ultima nel 1800. L'esterno non colpisce, le facciate non sono arricchite da statue o pitture e il campanile si nasconde fra le chiome rigogliose degli alberi vicini. E' varcando la soglia che si scoprono i colori leggeri degli affreschi all'altare, la finezza del pulpito in legno aggrappato alle colonne e l'espressività del crocefisso ligneo risalente al XIII secolo. 




Crocifisso ligneo nella chiesa di Sant'Andrea
La scultura è molto semplice, eppure è in grado di trasmettere il profondo dolore e l'angoscia provati da Gesù Cristo negli ultimi istanti della sua vita terrena.  
Dopo qualche minuto di raccoglimento torniamo fuori, sul terrazzo proteso sopra i tetti di Bellano e dal quale si gode di una vista magnifica sul tratto centrale e settentrionale del lago di Como, con i paesi della riva opposta e le montagne verdissime sulle cui cime è già caduta la prima neve.


Vista dal terrazzo della chiesa di Sant'Andrea



Contempliamo il panorama, poi io lascio marito e figlio da soli per entrare di nuovo nella semioscurità della chiesetta. Guardo fuori, guardo il mondo attraverso il portale ed ecco la foto perfetta: una porta sul lago di Como...

Una porta sul lago di Como...
Grazie a tutti coloro che hanno visitato il mio blog e hanno condiviso questo post. Un caloroso saluto da Amare, Viaggiare, Scrivere.   

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