venerdì 20 giugno 2014

Il Meraviglioso Mont Saint Michel


Il Meraviglioso Mont Saint Michel
Finalmente ci troviamo al cospetto di sua maestà MONT SAINT MICHEL e non vediamo l'ora di scoprire ogni angolo di quel Meraviglioso dirupo.

Consiglio: se la giornata lo permette vi suggerisco di lasciare l'auto in uno dei tanti parcheggi gratuiti del paese di Beauvoir e percorrere la comoda pista ciclo-pedonale che, costeggiando il fiume Couesnon dopo circa 2 chilometri raggiunge la diga di Mont Saint Michel. Da qui potrete scegliere se salire sull'autobus gratuito (corse ogni 10 minuti circa) che conduce proprio ai piedi della rupe oppure se godervi l'ultimo tratto a piedi ammirando la magnifica Mont Saint Michel che pian piano si avvicina.
(sito internet con gli orari delle maree: http://www.ot-montsaintmichel.com/index.htm )

L'Abbazia di Mont Saint Michel
Scorcio sulle mura e la baia di Mont Saint Michelle
Curiosità: si sta costruendo un nuovo viadotto che collegherà Mont Saint Michel alla terra ferma, lungo 1085 metri che permetterà ai visitatori di raggiungere l'isola durante tutto l'anno, salvo alcune ore di eccezionale livello dell'alta marea quando la strada sarà sommersa. L'intento dell'opera (insieme alla nuova diga e allo smantellamento del vecchio parcheggio) è quello di far tornare Mont Saint Michel un'isola. Ora infatti, a causa dell'enorme quantità di detriti portati dal fiume Couesnon che nel tempo hanno formato degli enormi accumuli, raramente la marea riesce a coprire tutta la zona sabbiosa circostante alla rupe. Il progetto però ha subito una battuta d'arresto per corruzione e mala gestione dei lavori (mi viene spontaneo ammettere che purtroppo, anche negli aspetti negativi, 'tutto il mondo è paese').

Ma torniamo a concentrarci sulla maestosa meraviglia di Mont Saint Michel che nel 1979 è stato proclamato dall'UNESCO Patrimonio mondiale dell'umanità. Su questo isolotto di roccia dura alto circa 80 metri, dalla circonferenza inferiore al chilometro si riversano ogni anno più di 3 milioni di turisti e quando ci si trova ai suoi piedi, ammirandone la forma e l'unicità della collocazione, se ne capisce il perché. Una piccola selva di edifici in pietra, ardesia e graticcio del XV secolo sale fino alle mura della possente abbazia come a volerla sostenere nella sua grandiosità. Superate le tre porte fortificate e le conseguenti mura edificate tra il XIII e il XV sec. (Porte de l'Avancée, Porte du Boulevard e Porte du Roi) ci si trova nella Grand Rue, la stretta via selciata che si snoda fra negozi di souvenir, ristoranti, creperie, take-away e hotel sempre invasa dalle orde di turisti tanto che per proseguire bisogna sgomitare. Per questo motivo consiglio di intrufolarvi in una delle strettissime scalinate laterali che si arrampicano silenziose tra i giardinetti e i tetti delle abitazioni oppure di avventurarvi sulla camminata alla sommità della cinta muraria. Entrambe le soluzioni offrono scorci indimenticabili, la prima sul centro storico e la seconda sul fascinoso ambiente circostante.


Suggestivo scorcio sui tetti di Mont Saint Michel
Splendida vista sulla baia di Mont Saint Michel
La monumentale Abbazia di Mont Saint Mchel

Un po' di storia: Pare che sia stato l'arcangelo Michele a ordinare al vescovo di Avranches di edificare, sull'allora solitario isolotto granitico dal difficile accesso e in balia delle maree e delle sabbie mobili, un edificio religioso che fungesse da luogo di pellegrinaggio per i fedeli. Fu così costruito nel VIII secolo un piccolo oratorio che ben presto diventò una chiesa e nel XIII secolo un'abbazia. Nei due secoli successivi il prestigio aumentò e con esso le dimensioni del monastero al quale si aggiunse un chiostro e vari edifici per accogliere i monaci, i fedeli, l'abate e la guarnigione reale. Nel momento del suo massimo splendore iniziò, strano a dirsi, il lungo periodo di decadimento a causa di un clero sempre più interessato agli aspetti materiali e meno a quelli spirituali. L'abbazia subì opere di demolizione, mutamento, fu persino trasformata in prigione e bisogna aspettare il 1874 per vederla giustamente tutelata, quando l'edificio fu finalmente considerato un monumento storico.

Dopo esserci saziati con delle vedute incredibili sui  vastissimi banchi di sabbia e sull'elegante borgo varchiamo la soglia della 'Merveille', ovvero quella parte dell'abbazia in stile gotico che appare veramente Meravigliosa. Saliamo la solenne scalinata detta Grand Degré ed entriamo nella chiesa posta, non a caso, nel punto più alto del complesso. Splendide le cappelle e il coro gotico fiammeggiante, indimenticabile la vista dal grande terrazzo situato al di fuori della facciata principale neoclassica della chiesa. La visita procede nel grazioso chiostro, luogo di meditazione, il cui giardino centrale è circondato da snelle colonne che sostengono piccoli archi a sesto acuto. Passiamo nell'ampio e semplice refettorio dei monaci, poi scendiamo nella Sala degli Ospiti di alto rango abbellito da slanciate colonne e due grandi camini ed entriamo nella piccola Chapelle Sainte Madeleine. Oltre ci aspetta un'ambiente dalle possenti colonne e i soffitti a volte incrociate, freddo, buio e che ci fa venire i brividi. Tra cappelle, cripte e corridoi arriviamo alla Grande Roue, ovvero alla sala dov'è sistemata una grande ruota in legno che, mossa dai detenuti, serviva come montacarichi lungo le ripide mura dell'abbazia. Poi contempliamo la Chapelle Saint Etienne, l'infermeria dei monaci e infine la luminosa Sala dei Cavalieri col suo intreccio di colonne che sostengono alti soffitti ad archi acuti incrociati.

Interno dell'Abbazia di Mont Saint Michel
Il chiostro dell'Abbazia
I due grandi camini della Sala degli Ospiti di alto rango
Chapelle Sainte Madeleine
La Grande Ruota
Cappelle e cripte si susseguono nei sotterranei del complesso abbaziale
Intreccio di colonne nella Sala dei Cavalieri

Inutile aggiungere che la scoperta di Mont Saint Michel è stata sbalorditiva.

Abbandoniamo a malincuore la rupe solitaria in mezzo al mare e durante il cammino ci voltiamo spesso a contemplare per un'ultima e un'ultima volta ancora il meraviglioso complesso. 

Se volete leggere per intero il mio diario dedicato al viaggio 'on the road nella seducente Francia del Nord' cliccate sul post:  
http://amareviaggiarescrivere.blogspot.it/2014/06/on-road-nella-seducente-francia-del-nord_5.html
oppure direttamente sul link della nota rivista on-line turisti per caso:
http://turistipercaso.it/francia/71655/la-seducente-francia-del-nord.html

Grazie a tutti coloro che hanno visitato il mio blog e hanno condiviso questo post. Un caloroso saluto da Amare, Viaggiare, Scrivere.


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