martedì 10 maggio 2016

Lonato, dal centro storico alla Rocca

Tratto dal diario 'Aria di primavera sul lago di Garda' sulla rivista online Turisti per caso.
Se volete leggere per intero il mio diario di viaggio dedicato al week end a spasso per alcune delle incantevoli perle del Garda, cliccate sul link della nota rivista online 'Turisti per caso': 
http://turistipercaso.it/lago-di-garda/75040/aria-di-primavera-sul-lago-di-garda.html

Nel paese di LONATO, comune limitrofo al più famoso Desenzano del Garda, capitiamo a nostra piacevole insaputa durante la manifestazione 'Cittadella in Festa'. Si tratta di una manifestazione in costume che rievoca l'età medievale; non mancano infatti giullari e giocolieri di corte, stand con gli artigiani intenti a svolgere i mestieri di un tempo come l'amanuense, la lavorazione del rame, il tintore e la preparazione delle pergamene. Per le strade s'incontrano frati bizzarri seguiti da gruppetti di bambini e cavalieri impegnati in duelli, nel Villaggio dei Maestri d'arme ci si diverte con le grandi giostre in legno e nell'Accampamento allestito in Piazza Martiri della Libertà è riprodotto un bivacco dell'epoca che ricorda quelli visti nei film tipo Robin Hood o le serie fantasy come La spada della verità.

L'Accampamento allestito in Piazza Martiri della Libertà per la manifestazione 'Cittadella in festa'
Dopo aver girovagato in lungo e in largo tra le scenografie medievali abbandoniamo la ressa di persone, musiche e profumi di carne alla griglia per dirigerci al complesso monumentale della Fondazione Ugo Da Como comprendente la Rocca e la CASA DEL PODESTA'


La Sala Rossa nella Casa del Podestà
Di quest'ultima si scoprono i bei locali arredati grazie a una visita guidata ed è interessante ascoltare le spiegazioni snocciolate dal cicerone mentre si è immersi in quegli ambienti esattamente organizzati come quando ci abitavano gli ultimi proprietari. Il palazzo risale al XV secolo, periodo in cui la Serenissima dominava il territorio e c'era quindi bisogno di una dimora per il delegato di Venezia. Il dominio napoleonico d'inizio Ottocento, la successiva cessione all'Austria e per finire il passaggio al comune di Lonato segnarono la decadenza dell'edificio sino a quando il deputato Ugo Da Como lo acquistò all'asta nel 1906. Egli, fortunatamente per noi, si rese subito conto della sua valenza storica e diede l'incarico all'architetto bresciano Tagliaferri di riportarlo all'antico splendore seguendo i canoni dell'elegante architettura quattrocentesca veneziana. E' così che nacque la casa-museo oggi visitabile, meglio conosciuta come casa-Biblioteca visti i circa 52000 volumi, alcuni dei quali molto rari e pregiati, collezionati nelle sue stanze.


La magnifica Biblioteca della Casa del Podestà
La Galleria
La Galleria, lungo locale dai possenti archi e completamente affrescato, introduce al palazzo e subito ci conquista. Tutti gli ambienti possiedono una propria storia e sono a modo loro importanti, eppure ce ne sono alcuni più di altri che ci hanno colpito come la Sala Rossa, ovvero il salotto di rappresentanza dalle pareti color vermiglio e il grande camino in marmo, e la Sala Antica dal particolare soffitto in legno con tavolette dipinte. 
L'apice del prestigio lo si raggiunge tuttavia entrando nella Biblioteca distribuita su due livelli. Al piano terra si accede alla Sala della Vittoria con la statua bronzea della Vittoria alata e nel cui centro, sopra un tavolino, è poggiata una teca dov'è custodito il libro più piccolo del mondo stampato a Padova nel 1897. Il motto 'Qui i morti vivono e, muti, svelano oracoli' inciso su un lato del camino della stanza conferma il valore della scrittura per tramandare la storia e la cultura. Completa la Biblioteca la Sala Bresciana al primo piano con le sue pareti interamente ricoperte di volumi.


All'interno della Rocca
Usciti dalla Casa del Podestà c'inerpichiamo lungo il fianco meridionale della collina morenica che protegge Lonato per raggiungere la ROCCA adagiata sulla sua sommità. La costruzione è una delle fortezze più estese della Lombardi e risale al XII secolo; vi si accede oltrepassando un portone e un ponte levatoio per ritrovarsi in una distesa prativa sorvegliata da possenti mura merlate a pianta irregolare. Visti i suoi antichi scopi prettamente militari e difensivi non aspettatevi di trovare edifici di pregio da esplorare, qui il vero splendore è il panorama godibile dal cammino di ronda. Da una parte gli occhi spaziano verso la parte sud del lago di Garda e dall'altra cadono sul centro abitato dove la Torre civica svetta accanto alla cupola della Basilica di San Giovanni Battista di epoca barocca. 

La Torre civica e la Basilica di San Giovanni Battista di Lonato visti dalla Rocca
Per tutte le informazioni su orari, tariffe, storia e molto altro consultate il sito internet della Fondazione Ugo Da Como: http://www.fondazioneugodacomo.it/
     
Grazie a tutti coloro che hanno visitato il mio blog e hanno condiviso questo post. Un caloroso saluto da Amare, Viaggiare, Scrivere.

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