mercoledì 16 settembre 2020

Sulle montagne di Madesimo

Per chi come noi ama la montagna la provincia di Sondrio può essere considerata un vero e proprio parco divertimenti. Tante aree differenti da scoprire (gli spazi a tema), moltissime passeggiate adatte a tutti, dai bambini agli escursionisti esperti (le attrazioni) e ristoranti che soddisfano ogni tipo di palato. Ci si può rilassare su una sdraio al sole o affrontare una discesa adrenalinica in bicicletta, camminare per ore o salire in quota senza fatica grazie agli impianti di risalita. MADESIMO in Valchiavenna, a 1550 metri, offre tutto questo ed è la meta di una giornata d'inizio settembre. 

E' comodo lasciare l'auto nel parcheggio gratuito all'inizio della nota località sciistica e proseguire a piedi per una manciata di minuti nel centro ben restaurato fino alla stazione di partenza della cabinovia Larici. Molti rider bardati con caschi, guanti e protezioni su gambe e braccia attendono di infilarsi nelle piccole cabine con la propria due ruote per poi sperimentare la scarica di energia che scatena il lanciarsi in una discesa velocissima su sentieri studiati apposta per loro. All'arrivo dell'impianto, a 1900 metri, noi abbiamo altri programmi. I tavoli esterni del ristoro 'I Larici' ci accolgono per un caffè mentre Leonardo, di quattro anni, si diverti tra gli scivoli, le altalene e i gonfiabili posizionati in maniera strategica nel prato di fronte, a portata d'occhio. E' il paradiso dei genitori, l'unico problema è poi portar via i figli da lì. Noi riusciamo nell'impresa grazie alla promessa di fermarci di nuovo prima di ridiscendere a Madesimo. 

Panorama durante la salita alla Madonna di Nostra Signora d'Europa, sopra Madesimo

Bandiere sul balcone ai piedi della statua della Madonna di Nostra Signora d'Europa

Una passeggiata su strada sterrata di venti minuti con un lieve dislivello in discese ci conduce al lago Azzurroalle pendici del Pizzo Groppera. Il bacino compare in mezzo a un bosco di conifere in località Motta Alta, a 1853 metri di altitudine, e ahimè si presenta con pochissima acqua. Questo influenza negativamente la sua bellezza producendo delle acque piuttosto torbide, ma non incide sul colore delle stesse. L'origine del nome infatti è un'errata  italianizzazione del nome dialettale 'lago di sopra'. Muoversi lungo la riva è difficile, il percorso non è segnalato, a tratti impervio, e si perde nella pineta, ai margine della quale è apposta una lapide con impressa una poesia di Giosuè Carducci. Al famoso poeta, scrittore e Premio Nobel italiano, che trascorse a Madesimo diverse estati, il comune nel 1901 ha conferito la cittadinanza onoraria. Gli ha inoltre dedicato l'Itinerario carducciano che collega i luoghi più amati dal poeta, come l'abete soprannominato di Carducci perché proprio piantato da lui, e l'Osteria Vegia.  

Le acque scure del lago Azzurro

Lasciamo il lago Azzurro per camminare altri venti minuti e giungere su un dosso prativo a circa 2000 metri di altitudine dominato dalla statua alta 13 metri della Madonna di Nostra Signora d'Europa. Il simbolo religioso non colpisce soltanto per l'altezza ma anche e soprattutto per il rivestimento in lamine dorate. E' poggiato sopra un piedistallo e attorniato, nella sezione anteriore, dalle bandiere dei paesi che compongono l'Unione europea. Sembra proprio un luogo di pellegrinaggio d'alta quota. Originalità della statua a parte, il luogo è meraviglioso per le vedute sulle montagne sull'altro versante della vallata che sale al passo Spluga e gli alpeggi nelle vicinanze del valico. Bellissima escursione a portata di famiglia!

Altra vista salendo alla Madonna di Nostra Signora d'Europa

Statua dorata della Madonna di Nostra Signora d'Europa

Altra veduta con le bandiere della statua della Madonna di Nostra Signora d'Europa

Da lontano la statua non sembra così imponente, ma il panorama è meraviglioso


Grazie a tutti coloro che hanno visitato il mio blog e hanno condiviso questo post.
 Un caloroso saluto da Amare, Viaggiare, Scrivere.
   

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