martedì 9 marzo 2021

Chiesa di Bioggio

Sui fianchi di una montagna baciata dal sole si nasconde una chiesetta che spia la vallata attraverso i grossi rami di castagni, da un balcone naturale a 700 metri di altezza. La chiesa di San Giovanni di Bioggio sorge a metà strada tra l'omonimo borgo e il paese di Mello, affacciandosi sopra Traona, nella media Valtellina. 

La chiesa di San Giovanni di Bioggia spunta dai ruderi di alcune baite

Edificata nel Medioevo, subì modifiche sostanziali nel XVI secolo e in quello successivo fu aggiunta l'imponente scalinata a due rampe addossata alla alla facciata principale, che le attribuì ancora più imponenza e sacralità. Il luogo era il punto d'incontro degli abitanti dei paesi limitrofi il cui legame veniva ricordato, e rafforzato, durante la processione e la messa nel mese di maggio, quando la popolazione pregava per un buon raccolto. I resti di antiche fortificazioni e la sagoma di una manciata di baite riempiono lo spazio prativo accanto alla chiesa e si crogiolano al sole dal mattina alla sera. Non potrebbe essere altrimenti data la posizione invidiabile a mezza costa sulla Costiera dei Cech, quel tratto di Valtellina estesa dall'imbocco della Valchiavenna (http://amareviaggiarescrivere.blogspot.com/search?q=valchiavenna) da un lato e dall'inizio della Val Masino (http://amareviaggiarescrivere.blogspot.com/search?q=val+masino) dall'altro. E guardandola dal basso sembra proprio una ripida costiera che invece di affacciarsi sul mare abbraccia il fondovalle. Detta dei Cech, forse per gli invasori Franchi di origine germanica in epoca medievale, oppure derivante dalla parola ciechi, legata al fatto che la gente di culto pagano resistette alla conversione cristiana.

La possente scalinata della chiesa di Bioggio

I resti delle baite ai piedi della chiesa di Bioggio


La saggezza dei vecchi

San Giovanni di Bioggio è raggiungibile da Mello con una semplice camminata di mezz'ora in saliscendi, adatta a tutta la famiglia. Si può lasciare la macchina nei comodi posteggi della parrocchiale di San Fedele, oppure i più pigri potranno accorciare il percorso addentrandosi nella stretta e tortuosa via Piazzo, che sconsiglio, e posteggiare in una manciata di posti auto alquanto angusti. Ovunque decidiate di partire la vista stupenda sulla parte alta del lago di Como accompagnerà i vostri passi, sostituendosi di tanto in tanto sugli alberi del bosco e sui muri in sasso del centro storico. Proprio sopra uno di questi campeggia l'affresco con un detto dialettale intriso di significato: ai vec daghe sempre a ment che se truarì cuntent. Tradotto: ai vecchi date sempre retta che sarete contenti.  




Chiesina di Sant'Antonio
A metà del percorso s'incontra una chiesina eretta nel 1923 dedicata a Sant'Antonio, mentre pochi passi più avanti una cappella custodisce il dipinto dell'apparizione della Beata Vergine di Tirano avvenuta il 29 settembre 1504 (http://amareviaggiarescrivere.blogspot.com/search?q=tirano). Ancora una breve passeggiata e troverete il complesso di Bioggio arroccato su un robusto terrazzone in pietra. Il tutto appare così sacro e confortevole assieme, nella sua semplicità, e si adatta a dei pic nic in famiglia. Non manca neppure l'altalena, di quelle che si trovano soltanto in mezzo a un bosco... Nostro figlio Leonardo di quattro anni l'ha apprezzata parecchio, in compagnia di altri bimbi impegnati in giochi semplici nella natura. 

La vista che si gode sui rilievi innevati delle Orobie è splendida, così come quella verso il fondovalle. Guardando verso il basso sono ben visibili il castello di Domofole, o meglio quel che rimane del maniero dell'XI secolo pregno di leggende, e la chiesa di San Alessandro con il tozzo campanile e l'elegante loggiato. Entrambe attrazioni fascinose a cui ho dedicato il post al link: http://amareviaggiarescrivere.blogspot.com/2019/01/dalla-chiesa-di-s-alessandro-al.html.


Un'altra vista sulla chiesa di Bioggio
Cappella dedicata all'apparizione



Il meraviglioso panorama dalla chiesa di Bioggio

Leonardo si diverte in altalena

Il prato ai piedi della chiesa è perfetto per dei pic nic in famiglia


Grazie a tutti coloro che hanno visitato il mio blog e hanno condiviso questo post.
 Un caloroso saluto da Amare, Viaggiare, Scrivere.
  

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