lunedì 27 settembre 2021

Lungo la Ciclovia del Mincio

Con una lunghezza di 37 chilometri, la CICLABILE DEL MINCIO collega Peschiera a Mantova, ma noi vogliamo percorrere solo i primi 20, fino alla località Mulini di Volta, e non prima di aver esplorato il grazioso borgo sul lago di Garda. 
Per scoprire PESCHIERA non esiste modo migliore che incamminarsi lungo il suo porticciolo per poi tuffarsi nelle viuzze del centro storico, da poco tornate allegre e vivaci. Negozietti di souvenir, boutique, gelaterie, pub e ristoranti si susseguono gli uni accanto agli altri creando l'atmosfera frivola e vacanziera di cui abbiamo bisogno. Il cuore del borgo è disposto su due isolotti nel punto in cui il fiume Mincio comincia la sua corsa verso sud, Mantova e il Po, e si visita in un paio d'ore, in maniera superficiale s'intende e senza programmare entrate ai musei.  
I tavolini si affacciano su Canale di Mezzo fin quasi sotto al Ponte dei Voltoni, che dal XVI secolo collega le isole fortificate del nucleo originario e la cui sommità offre il miglior punto panoramico sul borgo e l'ampia piazza Ferdinando di Savoia, meglio nota come piazza d'Armi.  

Due vedute del Canale di Mezzo



Peschiera ha una storia importante, dovuta pure alla posizione strategica di connessione tra la montagna e la pianura. Le testimonianze di un primo insediamento risalgono all'età del Bronzo, gli antichi romani la caricarono d'importanza facendola attraversare dalla via Gallica, poi la Repubblica di Venezia la sottomesse alla propria amministrazione. E' con quest'ultima che si procede alla principale costruzione del complesso sistema murario pentagonale di protezione cittadino,  iniziato nel VI secolo. Il suo cuore, la Fortezza, è stato nominato dall'Unesco patrimonio dell'Umanità nel 2017, protetto da fortificazioni esterne e bastioni valicabili attraverso porte di accesso. La storia del borgo è legato da centinaia d'anni alle vicende militari che comprendono pure Napoleone e gli austriaci.

Darsena di Peschiera del Garda e porzione di cinta muraria

Merita salire su quello che resta dei camminamenti di ronda per godere di punti d'osservazione privilegiati, come quello rivolto alla darsena e al faro, davvero romantico e suggestivo.

Il faro di Peschiera del Garda

Il tracciato prende il via poco oltre Porta Brescia e per imboccarlo bisogna affrontare una discesa sconnessa e sterrata fino all'argine del fiume, unica asperità del percorso. Com'è semplice intuire la ciclovia costeggia il fiume Mincio permettendo di conoscere senza fretta, né fatica, il territorio che attraversa, comprese le bellezze dei borghi sparsi sul suo tracciato. 

Fortificazioni di Peschiera in prossimità di Porta Brescia e dell'inizio della ciclovia

A secondo del tempo a disposizione e degli interessi personali è possibile scegliere le brevi deviazioni da effettuare, ben segnalate sulle mappe distribuite nei punti informazioni, nelle strutture ricettive e nei negozio di noleggio. Avendo a disposizione poche ore e pedalando in famiglia fissiamo poche fermate a misura di bambino, dandoci la possibilità di sostare a ogni scorcio incantevole, e credetemi ce ne sono molti. A partire dal campo di spighe disseminato di papaveri rossi e con sullo sfondo la sagoma imponente della chiesa di San Michele e le mura di cinta merlate del castello di Monzambano. Rimaniamo incantati davanti a tanta poesia che ci ricorda un quadro impressionista di Monet, o meglio ancora il giardino del famoso pittore francese, raccontato nell'on the road nella Francia del nord: https://turistipercaso.it/francia/71655/la-seducente-francia-del-nord.html

Campo di spighe con la chiesa di San Michele e le mura del castello di Monzambano

Costeggiando canali, campi e boschi, dopo 14 km si scorge sopra la collina la fortezza scaligera di Valeggio. Qualche pedalata più avanti i resti possenti del Ponte Visconteo indicano l'arrivo a Borghetto sul Mincio, uno dei borghi più belli d'Italia. L'afflusso di persone nel fine settimana è davvero caotico e avendo già visitato il paese che vive sull'acqua lo scorso ottobre durante un viaggio fino a Treviso e Trieste (link del diario di viaggio: https://turistipercaso.it/trieste/82354/treviso-trieste-e-borghetto-sul-mincio.html), decidiamo di passare oltre. Se però siete alla vostra prima volta mettetevi pazientemente in fila perché l'atmosfera di Borghetto merita l'attesa. Così come vale la pena salire in paese per entrare nel mondo fiorito di Parco Sigurtà, un giardino di 60 ettari dove ritrovare il benessere fisico e mentale con passeggiate, giri in bici, paesaggi rilassanti e intrecci di profumi. 
Oltre Valeggio il panorama muta, da ondulato diventa piatto, infinito, e la pista punta verso la pianura. Il punto più lontano della gita è il chiosco della località Mulini di Volta. Purtroppo degli antichi macchinari sospinti dall'acqua non rimane più nulla, soltanto la sede egregiamente ristrutturata dell' agrirelais Villa dei Mulini, dove un tempo erano locati. 

Agrirelais Villa dei Mulini

Chi ha tempo può allungare sino a Volta Mantovana per visitare il palazzo Gonzaga. Noi invece, e soprattutto nostro figlio, preferiamo addentrarci nel vicino parco agrituristico 'la fattoria sul fiume'. Si tratta di un'azienda agricola con ingresso a pagamento dotata di ampi spazi verdi nei quali le famiglie possono rilassarsi, giocare, entrare in contatto con cavalli, asini, bufali e altri animali, gustare i prodotti di produzione propria come le squisite cialde di grana padano e la bevanda kiwi bike, da provare assolutamente. 

Incontro ravvicinato alla fattoria sul fiume

Alla fattoria sul fiume ci sono anche i bufali

Inutile dire che portare via un bambino da lì è un'impresa difficilissima, se non promettendogli di effettuare una sosta alla Demu's Stube. Un ristorante informale di cucina tirolese con un grande giardino disseminato di tavoli, panche in legno e soprattutto di giochi, situato all'estremità nord del parco Sigurtà. 

Pedalando senza fretta rientriamo a Peschiera dove gustare l'ultimo gelato su una panchina fronte lago prima di salutare il Garda e rientrare in Valtellina con la voglia di ripartire presto. Prima del Covid eravamo viaggiatori seriali, poi la pandemia ci ha costretto a smorzare il desiderio incontenibile di partire, esplorare, conoscere. Ora quell'appetito è tornato più forte di prima e speriamo di saziarlo vivendo altre piccole, grandi avventure.

Tratto dal mio racconto di viaggio 'Ripartire dal Garda', dedicato ai due giorni trascorsi nelle bellezze limitrofe al lago di Garda: il Parco Natura Viva, Peschiera e la ciclabile del Mincio; e pubblicato sulla nota rivista online 'Turisti per caso'. Se volete leggerlo per intero cliccate sul link: https://turistipercaso.it/lago-di-garda/82619/ripartire-dal-garda.html 

Grazie a tutti coloro che hanno visitato il blog e condiviso questo post. Un caloroso saluto da Amare, Viaggiare, Scrivere.  

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