venerdì 21 luglio 2023

Là dove osano aquile...

Dove osano le aquile è un film di guerra, azione e avventura del 1968 interpretato da attori importanti quali Clint Eastwood e Richard Burton, e tratto dal romanzo omonimo di Alistair MacLean. In realtà il post non c'entra nulla con la produzione cinematografica e nel luogo in cui vi porterò oggi del rapace più affascinante al mondo non esisteva traccia. Tuttavia è come ci siamo sentiti esplorando i picchi montuosi di oltre 3000 metri che proteggono il paese di Bormio in Alta Valtellina, provincia di Sondrio. 
Per farlo non bisogna essere scalatori o alpinisti esperti, ma semplicemente persone rispettose e amanti della montagna. Poi un po' di buon senso accompagnato da un minimo di allenamento per muoversi senza difficoltà motorie e di respiro, data la quota elevata. Tenete conto infatti che lungo l'itinerario affrontato da noi, e consigliato alle famiglie, i soccorritori hanno dovuto prestare aiuto a una donna feritasi a una gamba mentre camminava sul sentiero, a tratti sdrucciolevole sebbene non pericoloso. 
Raccomandazioni a parte, questo paradiso montano si raggiunge con la funivia che dalla località di Bormio 2000 sale fino ai 3011 metri della cima Bianca, meglio conosciuta come Bormio 3000 e occupata dal ristorante panoramico Heaven 3000. Se non si vuole utilizzare la macchina per poi doverla parcheggiare nei posteggi gratuiti al termine della strada e a pochi passi dall'impianto, è possibile usufruire della cabinovia che sale direttamente da Bormio, con un biglietto unico. In alternativa è possibile acquistare il ticket presso la stazione a monte della Bormio-Bormio 2000. 
Quindi in una manciata di minuti ci si ritrova all'apice di un cucuzzolo ad ammirare una vista a 360° spalancata sui profili innevati e ricoperti di ghiaccio, sulla roccia scura e con sfumature rossicce, sul fondovalle e il profondo vallone dei Forni di Santa Caterina Valfurva. 
Tutto è talmente maestoso e splendido da esserne travolti.

L'arrivo della funivia a Bormio 3000

'Chi più in alto sale più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna'. Che a scriverla sia stato il noto alpinista Walter Bonatti, uno dei maggiori al mondo tra gli anni '50 e '60, oppure Marco Bonaiti, all'epoca presidente dell'azienda Kong produttrice di attrezzature per alpinismo e lavori in alta quota, a noi importa poco. Non cambia la filosofia di vita espressa in quelle parole e in cui ognuno di noi può immedesimarsi compiendo le proprie piccole, grandi imprese in montagna.

La valle di Bormio vista da Bormio 3000

Veduta sulla profonda valle dei Forni da Bormio 3000

Ma non siamo venuti qui solo per contemplare il panorama bensì per scoprire i Bei Laghetti nei quali far rimbalzare i sassi e rinfrescarsi i piedi, per la gioia di nostro figlio. Il numero varia a secondo delle precipitazioni e dell'innevamento invernale e si cominciano a scorgere già in lontananza seguendo il sentiero numero 541, inadatto ai passeggini e ai bimbi troppo piccoli a causa del fondo sassoso e di segmenti ripidi. 
Agli specchi d'acqua sparsi qua e là in conche vicine tra loro si arriva dopo circa cinquanta minuti di cammino, cadenzato da qualche fermata per scattare fotografie, guardarsi intorno e bere. La fretta bisogna lasciarla a casa altrimenti si rischia di non cogliere la bellezza del percorso, perché come scrivo spesso (e scusate se appaio noiosa) il bello non è solo la meta ma il tragitto che conduce a essa.
Un lago in particolare attrae l'attenzione più degli altri grazie al suo colore turchese intenso dovuto alla presenza di solfato di rame, il composto chimico dalla sfumatura tipica. Il cielo si confonde con l'acqua e lo scenario creato da questo fenomeno è semplicemente magnifico. 
Noi esseri umani dobbiamo sentirci grati di poter assistere a spettacoli simili ed essere consapevoli che la natura deve poterli regalare anche alle generazioni future.

Scorci meravigliosi delle acque turchesi dei 'bei laghetti' 





Vista sulla vallata di Bormio con il cielo burrascoso del pomeriggio



Grazie a tutti coloro che hanno visitato il blog e condiviso questo post. Un caloroso saluto da Amare, Viaggiare, Scrivere.  


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